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La Pieve di Montefiesole

L' antico Crocifisso

Nella compagnia della Chiesa si conserva un antico Crocifisso, definito miracoloso e oggetto di secolare venerazione.
Il Crocifisso viene invocato dai fedeli per la preservazione da terremoti, grandine, dirotte piogge e per la serenità dell'aria.
Suggestive le formule latine utilizzate: "ad repellandam tempestate e ad petendam serenitate".

Il Crocifisso, pur nelle attuali precarie condizioni di conservazione che non consentono neppure di muoverlo, colpisce per l' espressività e intensità del Volto.

Alcune fonti riportano che il Crocifisso fosse stato già considerato antico durante la visita pastorale del Cardinale Alessandro dei Medici (poi Papa Leone X), vale a dire quindi fra il 1583 e il 1605.
Il manoscritto dei Pievani, pur così dettagliato, nulla dice di questa visita, mentre ricorda quella più antica di Giulio dei Medici (poi Papa Clemente VII), che deve essere avvenuta fra il 1513 e il 1523.

La festa del Crocifisso

Le feste del Crocifisso ed annesse indulgenze avevano cadenza triennale. Le feste erano solenni e comprendevano tra l' altro processioni, musica, spari e canti a cappella.

Nel 1721 vi furono tre giorni di festa, con cinquemila fedeli e l'ordine assicurato dal Magistrato delle Bande, intervenuto con soldati e Cassa Sonante.
Nel 1763 i festeggiamenti durarono 4 giorni, con concorso numeroso continuo e straordinario d'ogni ceto di persone.
Nel 1844 l' affluenza fu cosÌ grande che lo stendardo che apriva la processione era addirittura al Tabernacolo (cioè al Madonnino) quando l'immagine usciva di Chiesa.

Nel mese di Settembre usa ancora oggi ricordare la festa del Crocifisso con una processione notturna.